Revoca di contributi statali: giurisdizione G.A. o G.O.?

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza n. 16602 del 05/08/2016

“Sul riparto di giurisdizione tra G.O. e G.A. in caso di revoca e recupero di contributi a seguito di attività che facciano decadere il rapporto di fiducia con la P.A.”

CONTRIBUTI – REVOCA E RECUPERO – CESSATO RAPPORTO FIDUCIA CON P.A. – GIURISDIZIONE G.O. 

In tema di contributi a titolo di agevolazione all’insediamento di attività produttive, e loro successiva revoca e recupero, in conseguenza di condotte delittuose che facciano cessare il rapporto di fiducia con la P.A. (nel caso di specie fatture per operazioni inesistenti; omessa contabilizzazione di fatture; falso apporto di mezzi propri; spese dichiarate ma non sostenute), « la giurisdizione spetta, nella specie, all’autorità giudiziaria ordinaria, in applicazione del principio [da lungo tempo consolidato nella giurisprudenza delle Sezioni Unite: ex plurimis, n. 11371 e n. 3057 del 2016; n. 25211 e n. 15147 del 2015; n. 22747, n. 198905 e n. 15941 del 2014; n. 17776 del 2013; n. 15877 del 2011; n. 3766 del 2010; n. 14169 del 2004] secondo cui: a) sussiste la giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria in ordine alle controversie originate dalla revoca di un contributo statale, sia, in generale, quando il finanziamento è riconosciuto direttamente dalla legge ed alla pubblica amministrazione è demandato solo il compito di verificare l’effettiva esistenza dei presupposti per la sua concessione, senza alcuno spazio discrezionale in ordine all’an, al quid ed al quomodo dell’erogazione, sia, in particolare, quando la revoca discenda dall’accertamento di un inadempimento (da parte del fruitore) delle condizioni stabilite in sede di erogazione o comunque dalla legge stessa, nonché nel caso di sviamento dei fondi acquisiti rispetto al programma finanziato; b) sussiste, invece, la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alle controversie sulla revoca del contributo, quando occorra sindacare il corretto esercizio della ponderazione comparativa degli interessi in sede di attribuzione del beneficio o in relazione a mutamenti intervenuti e nel prosieguo e, quindi, quando il giudizio riguardi una fase procedimentale precedente al provvedimento discrezionale attributivo del beneficio oppure quando, successivamente alla concessione, l’atto sia stato annullato o revocato per illegittimità o per contrasto iniziale con il pubblico interesse, ma non per inadempienze del beneficiario. In altri termini, in materia di contributi e sovvenzioni pubbliche, il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo si basa sulla natura della situazione soggettiva azionata: autorità giudiziaria ordinaria in caso di lesione di un diritto soggettivo (ipotesi sub a); autorità giudiziaria amministrativa in caso di lesione di un interesse legittimo (ipotesi sub b). (Nel caso in esame, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, perché ricorre l’ipotesi di revoca disposta per comportamenti contrari agli obblighi nascenti dalla concessione, ancorché provvisoria, del contributo)».

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