Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Circolare n. 18817 del 31/08/2016

“In caso di rigetto della domanda di riconseguimento della patente di guida ex art. 219, comma 3 ter, C.d.S., la relativa impugnazione va proposta innanzi al Tribunale Ordinario Civile competente per territorio”

REVOCA PATENTE – RICONSEGUIMENTO – ART. 219 COMMA 3 C.D.S. – DINIEGO – COMPETENZA – TRIBUNALE ORDINARIO CIVILE – ART. 9 C.P.C.

Con la Circolare n. 18817 del 31 agosto 2016, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che la giurisdizione sul ricorso avverso il diniego di rilascio della patente, a seguito di revoca per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti (c.d. riconseguimento, ex art. 219, comma 3 ter, C.d.S.) spetta al Tribunale Civile Ordinario competente per territorio ex art. 9 c.p.c.

Il diniego in questione non è sanzione amministrativa, quindi non rientra nella competenza per materia del Giudice di Pace.

Nella Circolare si legge che «in caso di rigetto della domanda di riconseguimento della patente per mancato decorso del triennio di cui all’art. 219, c. 3 ter dalla data di accertamento del reato (da intendersi quale data del passaggio in giudicato della sentenza o decreto penale di condanna) […] il provvedimento è impugnabile dinanzi al Tribunale Ordinario civile competente per territorio».

Il Ministero si rifà alla sentenza del Consiglio di Stato n.235 del 2016 che già al riguardo aveva affermato il difetto di giurisdizione  del Giudice Amministrativo.

In allegato il testo della Circolare, nonché della sentenza n. 235/2016 del Consiglio di Stato, della sentenza n. 4509/2015 del Tribunale di Bolzano e dell’ordinanza n. 4709/2015 del Tribunale di Como, richiamate dalla stessa Circolare.





Share This: