Corte di Cassazione, Sezione I Penale, Sentenza n. 50474 del 28/11/2016

ART. 48 REG. ESEC. ORD. PEN. – MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA – CONCESSIONE O REVOCA LAVORO ESTERNO AL DETENUTO – INCOMPETENZA

“L’ordinamento non riconosce al Magistrato di sorveglianza né il potere di concedere né quello di revocare, in autonomia, il provvedimento di ammissione al lavoro esterno del detenuto. Tale ultima facoltà è, invece, espressamente rimessa dall’art. 48 reg. esec. Ord. pen. all’Amministrazione, e l’intervento del Magistrato dì sorveglianza è previsto in funzione di mera approvazione dell’iniziativa di quella (Cass. Sez. 1, n. 16379 del 27/03/2015, Sega, Rv. 263382). Il provvedimento impugnato non può, dunque, che essere annullato senza rinvio, in quanto, come detto, adottato al di fuori delle attribuzioni del Magistrato di sorveglianza. Soltanto all’esito dell’eventuale rituale emissione di provvedimento di analogo contenuto potrà porsi la questione della sua reclamabilità, eventualmente direttamente al Tribunale di sorveglianza, secondo il modello giurisdizionale generale evocato, per i provvedimenti incidenti su diritti soggettivi fondamentali, da Corte Cost. n. 26 del 1999 (peraltro conforme ai principi espressi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 11 gennaio 2005, n. 33965/96 e riaffermati da ultimo da Corte cost. n. 266 del 2009 in tema dell’art. 14-ter Ord. pen. e modalità del trattamento ritenute lesive di diritti)”.

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