Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 11805 del 12/05/2017

 IL SINDACATO DELLA CASSAZIONE SULLE DECISIONI DEL CONSIGLIO DI STATO PER MOTIVI INERENTI ALLA GIURISDIZIONE  

«In tema di sindacato delle Sezioni Unite della Suprema Corte sulle decisioni del Consiglio di Stato per motivi inerenti alla giurisdizione, è configurabile l’eccesso di potere giurisdizionale con riferimento alle regole del processo amministrativo solo nel caso di un radicale stravolgimento delle norme di rito che implichi un evidente diniego di giustizia, e non già nel caso di mero dissenso del ricorrente nell’interpretazione della legge (cfr. fra le tante, Cass. S.U. nn. 964 del 2017, 24468 del 2013 e 15428/12). Ciò in quanto l’attività interpretativa della legge, sia sostanziale che processuale, svolta dal giudice amministrativo rientra tout court nell’orbita dei limiti interni della giurisdizione amministrativa, né essendo consentito invocare, sotto le spoglie del denunciato diniego, una diversa interpretazione del tessuto normativo applicabile, così impingendo nel merito della decisione (così, Cass. S.U. n. 20413/15). E dunque anche ipotetici errores in procedendo del giudice speciale non configurano la fattispecie dell’eccesso di potere giurisdizionale (cfr. Cass. S.U. n. 7292/16). Come osservato da queste S.U., «(I)’evoluzione del concetto di giurisdizione nel senso di strumento per la tutela effettiva delle parti non giustifica il ricorso avverso la sentenza del Consiglio di Stato, ai sensi dell’art. 111, ultimo comma, Cost., quando (…) non si verta in ipotesi di aprioristico diniego di giurisdizione, ma la tutela la si assuma negata dal giudice speciale in conseguenza di errori di Ric. 2016 n. 00359 sez. SU – ud. 07-02-2017 -4- giudizio che si prospettino dal medesimo commessi in relazione allo specifico caso sottoposto al suo esame» (Cass. S.U. n. 24742 del 2016)».

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